Mag 262015
 

Cari abitanti, apicoltori e apicoltrici, agricoltori e agricoltrici del Salento,

quello che state vivendo ci appare uno scenario molto fosco. Noi gruppi ambientalisti, cooperative agricole biologiche e iniziative civiche sparse dal mar Baltico al Veneto abbiamo letto con sorpresa e costernazione dell’ordine targato UE che vi impone trattamenti estensivi con agenti antiparassitari. Ci sembra che ci siano troppi interessi in gioco che complicano la situazione e hanno risvolti nocivi per la salute generale.
Questo quadro difficile può provocare la nascita o l’inasprimento delle contrapposizioni tra agricoltori e apicoltori biologici e i loro colleghi che impiegano tecniche tradizionali.
Noi siamo convinti che le soluzioni siano da ricercare esclusivamente in un approccio di tipo biologico. Un trattamento con prodotti agrochimici non solo minerebbe la sopravvivenza dei produttori biologici, ma minaccerebbe sul breve, medio e lungo periodo la salute collettiva: da quella delle persone a quella di tutti gli esseri viventi, passando per terreno, acqua, aria e naturalmente cibo. Solo i grandi gruppi agrochimici beneficiano di questa situazione; agendo a grande distanza dalla vostra regione, la stanno trasformando in un loro nuovo campo di gioco destinato a essere danneggiato in modo estensivo e permanente.
Dopo anni di studi e impegno, oggi ci è chiaro che i pericoli correlati all’uso dei pesticidi sono di gran lunga superiori ai vantaggi immediati. Cancro, alzheimer, parkinson e botulismo sono solo alcune delle malattie ricollegabili alla diffusione dei trattamenti agrochimici; l’impoverimento della biodiversità è giudicato da numerosi scienziati una minaccia peggiore persino dei cambiamenti climatici.

Vi auguriamo che si imponga presto un approccio di tipo biologico per affrontare la vostra situazione. E vi auguriamo che voi tutti insieme, apicoltori e agricoltori sia biologici sia convenzionali, sappiate trovare una soluzione al vostro problema che sia sostenibile per gli uomini, gli animali e l’ambiente. Sappiamo che per raggiungere questo risultato serve una forte convinzione, spesso contrastata dagli interessi forti dell’industria agrochimica e della politica. Per questo è fondamentale che la popolazione venga sensibilizzata ed è fondamentale che pretendiate di avere il tempo per condurre una adeguata ricerca sulle cause della malattia e per avviare una fase di test delle misure biologiche più adatte.
La politica delle monocolture estensive che prevedono l’impiego di pesticidi è vicina alla sua fine, benché l’Unione europea sembri non rendersene conto né, tanto meno, ne disincentivi l’uso. Solo l’agricoltura biologica può garantire un ciclo sostenibile, nel quale convivano e traggano il giusto profitto tutti gli attori coinvolti: agricoltori, abitanti, turisti, economia e ambiente. Dobbiamo prenderci la responsabilità dell’ambiente in cui viviamo!

Con sincera vicinanza

Iniziativa civica Landwende e campagna „Ackergifte? Nein, Danke!“ (Pomerania Anteriore Orientale, D)
L’iniziativa civica “Landwende” (La svolta) è nata nel 2001 nel Nord della Germania come reazione a un esteso avvelenamento da erbicidi. La campagna “Ackergifte? Nein Danke!“ (Pesticidi? No, grazie!) si concentra sulla sensibilizzazione dell’opinione pubblica in merito ai pericoli dei prodotti agrochimici. www.landwende.de e www.ackergifte-nein-danke.de

PAN-Germany
PAN-Germany è la ramificazione tedesca, attiva dalla prima ora, di Pesticide Action Network (PAN), un network di oltre 600 istituzioni, organizzazioni non governative e individui che opera dal 1982 per minimizzare gli effetti negativi dei pesticidi pericolosi e promuoverne la sostituzione con alternative più ecologiche. Organizza manifestazioni, pubblica ricerche studi e segue attività di lobbying e sensibilizzazione. PAN-Europa è attiva dal 1987.
www.pan-germany.org

Agrar Koordination (D)
Agrar Koordinazion (Coordinamento agrario) è una iniziativa che opera nell’ambito della formazione agraria, politico-ambientale e di sviluppo. L’intento è di promuovere una agricoltura che assicuri nutrimento sia al Nord sia al Sud del mondo e rispetti l’ambiente. La campagna attualmente in corso promuove il divieto dei gli solfati e una riforma profonda nell’uso di pesticidi e diserbanti.
http://www.agrarkoordination.de/projekte/roundup-co

Associazione tutela ambientale Val Venosta (Val Venosta, Alto Adige, I)
L’associazione tutela ambientale Val Venosta è attiva dal 1981 per il mantenimento della qualità della vita e la tutela dell’ambiente. In reazione alla minaccia di estensione in Alta Val Venosta della coltivazione intensiva di mele, dal 2010 l’associazione si è mobilitata per un referendum contro i pesticidi. Numerose le iniziative di sensibilizzazione pubblica al suo attivo. https://umweltvinschgau.wordpress.com

Iniziativa civica Adam & Epfl (Val Venosta, Alto Adige, I)
L’iniziativa civica Adam & Epfl (Adamo e la mela) è nata nel 2010 con l’intento di ripensare il futuro dell’Alta Val Venosta senza la frutticoltura intensiva. Grazie a varie attività, tra le quali l’evento annuale “Paradiso Alta Val Venosta. Un giorno nel segno della seduzione”, l’iniziativa attira l’attenzione sui prodotti locali, sui cicli di produzione regionali e sulle peculiarità del paesaggio culturale. www.adamundepfl.net

Comitato promotore del referendum “Malles comune libero da pesticidi“ (Comune di Malles in Venosta, Alto Adige, I)
Il comitato si è costituito nel 2013 per promuovere un referendum popolare contro i pesticidi unico nel suo genere in Europa perché riguardava non solo i terreni del Comune, ma tutto il territorio comunale destinato a uso agricolo. Il referendum si è svolto nel settembre del 2014: ha votato circa il 70 per cento degli aventi diritto e di questi il 75 per cento si è espresso contro l’uso dei pesticidi.

Iniziativa civica Hollawint (Alta Val Venosta, Alto Adige, I)
Nata nel 2013 in concomitanza con il referendum “Malles comune libero da pesticidi“, l’iniziativa Hollawint ha animato numerose azioni rivolte al grande pubblico. www.hollawint.com

PAN-Italia
Sede italiana, fondata nel 2013, di Pesticide Action Network (PAN), un network di oltre 600 istituzioni, organizzazioni non governative e individui che opera dal 1982 per minimizzare gli effetti negativi dei pesticidi pericolosi e promuoverne la sostituzione con alternative più ecologiche. Organizza manifestazioni, pubblica studi e segue attività di lobbying e sensibilizzazione. PAN-Europa è attiva dal 1987. www.pan-italia.it

Unione Coltivatori Alternativi (Val Venosta, Alto Adige, I)
L’Unione Coltivatori Alternativi è nata nel 1987 e raccoglie agricoltori di tutto l’Alto Adige. La più piccola associazione di agricoltori biologici si è impegnata per il referendum “Malles comune libero da pesticidi“ con iniziative proprie e sostegno agli altri gruppi.
www.biosuedtirol.it

Gruppo Alce Nero – Prodotti biologici (Bologna, Emilia-Romagna, I)
Alce Nero è il marchio di oltre mille agricoltori e apicoltori biologici, impegnati, dagli anni ’70, in Italia e nel mondo, nel produrre cibi buoni, sani e che nutrono bene. I prodotti biologici Alce Nero nascono da un’agricoltura che si fa custode della terra, rispettandone ogni componente, che sia vegetale, animale o umana.  Nessun utilizzo di sostanze chimiche di sintesi come pesticidi ed erbicidi, scelta di terreni vocati, lavorazioni che esaltano le caratteristiche organolettiche e nutrizionali delle materie prime: questi i criteri che contraddistinguono il marchio Alce Nero. Al centro il sapere degli agricoltori, un patrimonio prezioso che si riflette in ogni ingrediente, dal pomodoro naturalmente ricco di licopene, al grano Senatore Cappelli con il suo stelo lungo, fino all’olio extravergine di oliva. Le oltre 250 referenze Alce Nero si possono acquistare in circa 30 paesi del mondo, in Europa, Asia, America e nel nuovo negozio online: www.alceneroshop.com

Cooperativa agricola biologica El Tamiso (Padova, Veneto I)
Cooperativa di produttori agricoli che praticano solo agricoltura biologica dal 1984, ricercando sempre una chiara identità di interessi con il cittadino consumatore finale. E‘ molto conosciuta a Padova, a Venezia e dintorni dove vende al pubblico , o all’ingrosso in tante parti d’Italia. Collabora anche con molti GAS (Gruppi di Acquisto Solidale)

Bioland Verband Südtirol
www.bioland-suedtirol.it

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